martedì 7 dicembre 2010

Pane e Tori


Per prima è arrivata la carne battuta al coltello, con il tartufo affettato.
No, anzi. Prima c'era la robiola di Roccaverano. No, occorre correggere. Prima c'erano state le telefonate, gli inviti, l'organizzazione, chi prende la macchina, chi porta il vino.
No, ancora no. Prima ancora c'erano state un pò di ferias insieme, parecchie cene e serate autunnoinvernali ovvero la temporada più impegnativa, la salve rociera a Les Andalouses e la tienta del lunedì, un puttanaio di birre e il manchego, e un numero imprecisato di bottiglie immolate alla causa.
No, non ci siamo ancora. Prima c'erano stati pomeriggi interi passati insieme all'arena, pagine e pagine del blog, anni di aficion individuale e poi finalmente di aficion collettiva, chiamate, contatti, brindisi, tonnellate di mail, Nucci ce la fa o non ce la fa, questa volta a chi facciamo il test, lo stinco di Pietro (non il suo, quello del vitello sacrificato per l'occasione).
Nucci domenica viene o no.
Ma va. Prima di tutto sono arrivati gli spumanti. No, nemmeno. Prima le strette di mano, Giuseppe il papà a fare da anfitrione, una sigaretta con lui prima di attaccare le danze.
Niente, non è mica vero. Prima c'è stata la presentazione a Torino con il nostro eroe e l'improponibile leoncino, poi il blitz a Saint Martin, le mattinate da Tardieu, la sbronza della sera di Clavel Blanco, i pranzi indescrivibili sotto la Mole, le serate infinite alla Batficion.
Mi sbaglio. Prima di tutto è arrivata la torta verde. Ops, scusate: la Torta Verde.
Prima di quella tutti gli sms da ogni parte di Spagna, sono a Segovia, sono da Nunez del Cuvillo, siamo a Tafalla, qui a Cenicientos tutto bene.
La serata davanti alla televisione per la finalona dello Strega. La grigliata nel camino davanti alla placita de tienta. I pranzi cispadani con asinina e cavallo.
E poi la carne battuta al coltello con il tartufo affettato, con il tartufo che occupa narici e palato e terrà la posizione per giorni e giorni, e il Maestro che pretende Prieto de la Cal.
Il risotto ai formaggi con il tartufo, e Nucci che è lì sul camino.
La barbera, il rioja, l'anatra e il pollo.
E infine lui, lo stinco. La prossima volta bisognerà tenere un posto sul pullmino tutto per lui.
Lo stinco, il nostro migliore amico.
Dopo El Pana, si intende.

Il problema è che c'è vita oltre lo stinco. I funghetti che accomunano l'infanzia dei piemontesi a quella dell'ex-piemontese ora trapiantata in Emilia, Miguel e Flor, i ricordi delle corse viste insieme e di quelle viste da soli, chiama Nucci e digli che la Lazio vince il campionato e godiamoci il suo rotondo porcoddio, poi il momento del sigaro, degli amari e del sigaro, delle chiacchiere e del sigaro, e senza stocazzo di sigaro che aficionados saremmo d'altronde.

Una domenica di aficion, senza tori, lontani dai tori, una domenica meravigliosa e piena, eppure grazie ai tori.
Domenica scorsa, insomma.

Compagni di aficion, è per voi.

Sì lo so, è tutto molto autoreferenziale ma amen.
Dopo due giorni, con in bocca ancora il profumo di quei tartufi e negli occhi ancora il sorriso della Marzia e il volto soddisfatto del Pana, funziona così.
Non si può scrivere altro.

Sono comuni le cose degli amici.
I tori, e tutto il resto.

Pan y Toros.

All'italiana sarebbe Pane e Tori.
Neanche male, dai.


(Pan y Toros, Elisa)


7 commenti:

Spyros ha detto...

Ole

El Pana ha detto...

però qualche foto della carne battuta o dello stinco potevi inserirla...

Matteo ha detto...

Grandi.

Anonimo ha detto...

Vi amo tutti. Anzi vi amiamo. Io e il Rouge.
E la torta con lo Strega e "indovinate che liquore è?"
E il risotto madonna me lo sogno tutte le notti quel risotto.
E la prima volta che vi ho visti.
E il maestro che taglia il panettone al Volapié.
E pensare che per 2 anni ho letto il blog senza scriverti. Quanto mi sono persa!
Ora si recupera.
Vi amo tutti
Marzia

Anonimo ha detto...

E poi dicono che la tauromachia è sadismo e barbarie, mentre è Arte, Cultura, e in generale grande qualità umana.....

Voglio vedere se dalle riunioni degli antitaurini escono opere d'arte come il brano di letteratura che è stato qui pubblicato (per non parlare dello stinco al forno, un vero monumento).

Me li immagino,gli antitaurini militanti, pidocchiosi ed incazzati (perchè non possono nemmeno ammazzare i pidocchi, che sono esseri viventi e soffrono anche loto) intenti a ruminare insipidi erbaggi e cubetti di tofu (in genere sono vegetariani), trangugiando orrendi beveroni, e ripetendosi tra loro luoghi comuni come quello del cannibalismo e la gastromomia (riferito alla corrida), dissertando di specismo, organizzando pallosissimi campi estivi per assistere alla deposizione delle uova della tartaruga caretta. Mahh.... hay gente pa' to

Saluti a tutti, e viva sempre Lagartijo....

Marco

michele ha detto...

E' stata una gioia essere invitati,è stata una gioia esserci, è stata una gioia condividere la comune passione taurina,ed è una gioia poter ringraziare tutti ma veramente tutti per quello che fate.
Se la corrida è passione la condivisione della stessa lo è ancor di più.
Grazie Michele e Fiore

El Pana ha detto...

mi spiace deludere il Maestro,ma lo stinco non era al forno....