domenica 30 novembre 2008

Palmares 2008

Come è tradizione di fine anno di club, blog e associazioni di vario tipo, ecco anche Alle cinque della sera assegnare i propri premi per la temporada ormai conclusa.

Abbiamo partecipato a 18 tra corride e novilladas, 7 le plazas de toros visitate: Arles (5), Madrid (2), Ceret (3), Bayonne (1), Dax (3), San Sebastian (1), Nimes (3).
Certo, i numeri non sono granché e di conseguenza non sono molti gli elementi per farsi un giudizio preciso, ma tant'é: l'aficion è un mestiere difficile e soprattutto costoso, quando sei italiano...

Questi i nostri giudizi, che si riferiscono dunque esclusivamente alle corride viste dal vivo.

Toreri

Un nome su tutti: El Fundi. Di fronte ai Miura di Arles soprattutto, e poi anche a quelli di Bayonne, ha dimostrato professionalità e serietà, disposizione e tecnica, coraggio e verdad.
In ogni occasione vero direttore di lidia sempre generoso di consigli e attenzioni per i suoi più giovani compagni di cartel, si è dimostrato torero impeccabile e completo nei tre atti.
Con la spada l'iabbiamo visto regolare, preciso e senza compromessi: probabilmente il miglior matador del circuito, nel senso più puro del termine.
Se pensiamo alla definizione di torero, per l'accezione semantica ma anche ontologica, nessun altro in questo momento la evoca e la incarna quanto El Fundi: per quanto visto è lui il torero della stagione 2008. Sì, El Fundi è un torero.
El Juli per la sua incredibile performance di Nimes, pur con tutti i limiti che la corrida ha avuto e di cui si è già detto, meriterebbe un capitolo a parte e un omaggio particolare: ma nell'economia della stagione (limitatamente alle nostre esperienze dirette all'arena) rimane un gradino sotto al El Fundi. Eccelso a Nimes, è stato discreto ad Arles e pallido (questo è un eufemismo) a Dax.
Certo, l'encerrona di Nimes rimane per impatto emotivo e mostruosa dimostrazione di tecnica e poder, il pomeriggio dell'anno.


Tori


I Miura di Arles e i Bucaré di Ceret le due corride del 2008 (novillada la seconda)
Due encierros completi: i Miura di Pasqua lunghi e forti, difficili, sempre sul chi vive i tre toreri che hanno dovuto sudare parecchie camicie per venirne a capo; i Bucaré agili, enormi per essere novillos, con la bravura del sangue santacoloma e una nobiltà imprevista e sorprendente.
Dovendo menzionare il toro dell'anno direi Silleto di Miura (4°, Bayonne) e un novillo, Corsito di Bucaré, sorteggiato per primo la mattina del sabato di Ceret: una furia all'uscita, forte al cavallo nelle tre picche, capace di dare gioco alla muleta. Tra i due, meglio il secondo.
Rimane il rammarico per aver visto poco, tre su sei, e male sotto un diluvio impetuoso, i Prieto de la Cal di Ceret: magnifici per bellezza e selvaggi all'ingresso, le condizioni apocalittiche del tempo hanno impedito ai toreri di metterli in luce e (mal) consigliato al presidente di annullare la corsa al terzo toro.

Faena

Senza dubbio El Juli ha regalato a Nimes le due faenas dell'anno, al 4° e 6° toro: rispettivamente due orecchie e due orecchie e la coda. Rimarrà nella (nostra) memoria il confronto con Agualimpia, il quarto toro del pomeriggio, per il dominio totale e la profondità assoluta di ogni passo, a destra come a sinistra.
Un toro fino a quel momento insapore trasformato in un animale da combattimento dal lavoro di un torero che non ha pari in quanto a conoscenza, tecnica e potenza.
La faena del 2008.
Una menzioneè doverosa pure per quella di Juan Bautista a San Sebastian, in agosto.

Tercios

Il miglior lavoro con la capa di tutto l'anno è senza ombra di dubbio proprietà ancora de El Juli, che nel suo solo ha deliziato il pubblico con quites classiche (veroniche, chicuelinas) e con altre sorprendenti, sconosciute, effimere ed irripetibili gemme di sensibilità e tecnica.
I picador che ad Arles hanno affrontato i Miura, i sei di Fundi, Rafaelillo e Vara, sono usciti tra gli applausi: merce rara, e per questo ancora più preziosa.
I toreri banderilleros che abbiamo visto non hanno particolarmente brillato, e le due miglior paia della stagione le ha offerte invece Curro Molina della squadra di Castella: a Madrid, di fronte al 6° Vladefresno del 2 maggio, due pose secche, precise, in mezzo alle corna e uscendo al passo.
Infine, la stoccata dell'anno è da dividere tra il recibir de El Juli a Nimes, al quarto, e la cannonata di Rafaelillo al secondo Miura ad Arles, con il torero che non ha rinculato ed è rimasto in mezzo alle spaventose corna, finendo presto a terra dopo un vis-à-vis letteralmente letale: probabilmente una posa non impeccabile, ma da ricordare per l'assoluta sincerità.


In sintesi, quindi, ecco il nostro personale palmares per la stagione conclusa:

Torero dell'anno: El Fundi
Miglior corrida: Miura, Arles
Miglior novillada: Bucaré, Ceret
Miglior toro/novillo: Corsito di Bucaré, Ceret
Miglior faena: El Juli, ad Agualimpia (4°) di Daniel Ruiz, Nimes
Miglior quite: El Juli a Nimes, in tutti i sei tori
Miglior tercio de banderillas: Curro Molina della cuadrilla di Castella, 6° Valdefresno a Madrid
Miglior stoccata: Rafaelillo, Arles, 2° Miura

(foto Ronda: El Fundi a Bayonne, il 9 agosto; Corsito di Bucaré a Ceret il 13 luglio)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

l'an prochain Vic, Mont de Marsan?
et Flaminio pour la meilleure estocade!!!

il nove

RONDA ha detto...

Vic...peut-etre!
Avant, le Flaminio fin mars.

Salut, Le Neuf

Anonimo ha detto...

Bene, adesso che abbiano dato un premio al Fundi, faremo una bella cena e lo inviteremo per consegnarglielo ;-).

Saluti
Marco

L.L. ha detto...

Dommage que tu n'es pas pu voir la corrida de La Quinta de Mont de Marsan....