mercoledì 30 luglio 2008

I tori di Miura (2)


Galvanizzati dal commento riconoscente e profondo del lettore viola, e come pretesto per poter pubblicare di nuovo un paio di foto dell'amico Laurent, ecco qualche notizia ancora sulla ganaderia di Miura.
Sperando che anche queste righe siano di aiuto agli amici che affronteranno la loro prima miurada fra un paio di settimane.

A Bayonne e Beziers i tori della divisa di Zahariche (la tenuta, nei dintorni di Siviglia) sono nel cartel rispettivamente il 9 e il 17 agosto: andiamo a memoria e le cifre potrebbero essere non precise, ma quest'anno Miura combatterà un totale di 9 corride e alcune novilladas.
Cifre davvero contenute, se paragonate alle ganaderias commerciali e industriali che portano i propri tori anche 20 e più volte a combattere nelle plazas.
Almeno la metà delle uscite sarà, a fine anno, in arene francesi.
Ad Arles, a Pasqua, i Miura erano usciti molto ben presentati, secondo i canoni della casa, e almeno un paio si erano dimostrati forti e con casta: una corrida molto interessante ed emozionante, in cui El Fundi si dimostrò quel gran torero che è, una bella serata di tori a confermare il buon rapporto tra la città e la ganaderia.
A Nimes invece una corrida piatta e deludente, con solo 4 tori combattuti, a Pentecoste.
A Mont de Marsan infine (passando per Vic dove un Miura è uscito nella corrida concorso) una corrida scialba, con tori incredibilmente deboli e senza morale.
Li si aspetta dunque a Bayonne e Beziers, dove sono spesso stati di casa, sperando che riescano a soddisfare la grande attesa che già accompagna il loro ritorno nelle due città.

Qualche notizia questa volta la prendiamo da La Tauromachie - Histoire et dictionnaire di Robert Bérard, opera davvero fondamentale e ricchissima.
Ecco la traduzione di un paio di passaggi scelti.

Miura
La storia di questa ganaderia è strettamente legata a quella della tauromachia moderna: Miura non è una ganaderia come le altre.
Questo allevamento intriga fin dalla sua creazione: appartiene da sempre alla stessa famiglia, persegue le stesso stile di allevamento e conserva la stessa casta; ciò significa che non ha subito nessuna modifica importante dalle sue origini ai giorni nostri.
Il solo nome dei Miura nel programma attira gli spettatori.
(...)
Juan Miura, originario della Navarra e artigiano creatore di cappelli a Siviglia in plaza de la Encarnacion, crea nel 1842 vicino a Carmona (50 km al nord di Siviglia) una ganaderia di tori da combattimento.
Il 15 agosto 1846 a Siviglia si svolge la prima corrida a nome di JuanMiura (con divisa verde e rossa).
La presentazione a Madrid avviene il 30 aprile 1849 (divisa verde e nera) nel corso di una corrida che presentava nel cartel i maestri Cuchares e El Salmantino.
Il celebre marchio con la lettera A completata da due C su ognuno dei due lati proviene dall'allevamente di Antonio Cariga che era proprietario del primo gruppo di bovini acquistati da Juan Miura.
La ganaderia, unica nella storia, ha due divise: verde e nera per Madrid e verde e rossa per le altre arene.
Alla morte di Juan Miura i tori sono annunciati in un primo tempo a nome della moglie, poi passano nel 1861 al primogenito Antonio e successivamente al di lui fratello Eduardo.
Attraverso altri passaggi la ganaderia arriva, nel 1940, nelle mani di Eduardo Miura che la dirigerà con maestria fino alla sua morte, più di cinquant'anni più tardi.
Miura, da più di cent'anni, è indiscutibilmente l'allevamento di tori più celebre.
Caso unico nella storia della tauromachia, la ganaderia non ha mai cambiato famiglia.
Proseguendo il lavoro dei loro avi, basato su un estremo rigore nella scelta esclusiva dei loto tori, senza nessun apporto esterno, ancora oggi i Miura contribuiscono ad alimentare l'enigma genetico legato ai loro capi di bestiame.
E' l'allevamento che senza dubbio ha combattuto più tori nella storia, più o meno un totale di 10.000 bestie in un secolo e mezzo.
Da tanti decenni, la ganaderia è sempre di grande interesse per l'aficionado: non si esce mai senza emozione da una miurada, che da sempre ha una reputazione spaventosa e sanguinaria.
Miura, vittima della sua leggenda nera!
Numerosi furono i toreri feriti o uccisi dalle corna di queste bestie: Pepete (1862), El Espartero (1894), Manolete (1947), NImeno II (1989).
Praticamente tutti i grandi toreri della propria epoca, pur se spesso hanno rifiutato di combatterli, hanno raccolto successi grandiosi di fronte ai Miura.
La ganaderia è senza dubbio quella che, di tutti i tempi, ha più personalità.

(foto di Laurent Larrieu)

5 commenti:

bruno ha detto...

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grazie luigi
bruno

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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