mercoledì 8 luglio 2009

Bob Rock e i tori duri



Se da una parte il dibattito secolare tra gli aficionados su quale sia il Numero Uno nel plotone, oggi José Tomas o Ponce o Juli, ieri Dominguin o Ordonez, Belmonte o Joselito e via così senza nessun'investitura ufficiale e definitiva, insomma se quel dibattito è regolarmente sospeso...dall'altra il mondo della tauromachia ha trovato senza possibilità di dubbio alcuno il suo Bob Rock.
Come non riconoscere infatti nel volto di Rafaelillo lo stesso profilo deciso (eufemismo), lo stesso grugno arcigno e determinato, la stessa collerica grinta del prode Bob Rock, funambolico pilastro dello storico Gruppo TNT?
E mal gliene incolga, ça va sans dire, ai disgraziati che non sanno di cosa (meglio, di chi) stiamo parlando: delitto imperdonabile non accogliere generosamente nella propria libreria, e poi non custodire gelosamente, curare con amore, leggere e rileggere le avventure del Gruppo, frutto impagabile della fervida mente del mai troppo compianto Max Bunker!

Ma non divaghiamo.
Abbiamo visto Rafaelillo quest'anno ad Arles, al cospetto dei Miura: stoico, ha offerto quel giorno i momenti migliori, mai abdicando e soprattutto cercando la sintesi tra rispetto dei canoni e esigenze della battaglia.

A Vic il torero di Murcia ha approfittato prima della carica di un Escolar davvero superiore, agile come una pantera e potente negli assalti, poi con Negrero, La Quinta pericoloso e indomito, ha dato dimostrazione di profonda serietà e autentico coraggio.
Un'orecchia ed un'orecchia, meritate e festeggiate.

Ma soprattutto ad Istres abbiamo potuto godere al meglio delle qualità di un torero che certo non ha nelle corde l'ispirazione gitana di un Morante o la classe cristallina di un José Tomas, ma che pur con meno grazia riesce ad elevare la tauromachia ai suoi livelli più alti.
Burgueso I di Escolar Gil è per me, fino ad ora, il toro della stagione: ben fatto e applaudito all'ingresso, deciso nei due assalti al cavallo e in particolare in quel primo durante il quale spingerà il gruppo equestre fino al burladero, enorme per intensità alla muleta.
Una macchina da guerra, un rullo compressore, una motore da fomula uno al servizio delle due corna affilate.
Rafaelillo con Burgueso I sfoggia la migliore combinazione delle sue capacità, in dieci minuti di emozione e di pienezza, quei momenti che ripagano di tutti gli sforzi e i sacrifici che l'aficion inevitabilmente pretende..
La muleta bassa, bassissima a solcare spirali sulla sabbia, il torero piegato a guidarla, e il toro dentro, senza sosta negli attacchi, un congegno meccanico perfetto.
Il crescendo epico di Aguero accompagna questa pericolosa, appassionante e vorticosa danza di amore e di morte, la plaza segue in apnea: Rafaelillo si mette in mezzo e da lì non si toglie, la muleta è padrona, e con l'ultima serie a sinistra il toro è dominato, vinto, chapeau.
Grande stoccata, portata con tutto il corpo, due orecchie per l'uomo e meritato giro d'onore per il toro.

Bob Rock alias Rafaelillo, un torero.

(foto Ronda - Rafaelillo e Callejero I di Escolar Gil, a Vic)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

oggi pomeriggio è morto un uomo a bilbao. Chissà cosa proverà l'espada che nell'arena combatterà proprio quel toro. Follia pura.

Vincenzo Beninato ha detto...

...mai troppo compianto Max Bunker... ma Max è ancora vivo!
E' Magnus, il creatore grafico del gruppo TNT, che purtroppo non c'è più...

Vincenzo

Anonimo ha detto...

A Bilbao non è morto nessuno per causa di un toro, sarà a Pamplona....Ignoranza pura.